Rivestimento in resina autolivellante epossicementizio
Principali campi d'applicazione
- Zone industriali con carichi dinamici e statici elevati
- Superfici esposte a sostanze chimiche aggressive
- Ripristino di vecchie pavimentazioni
- Pavimenti sottoposti a traffico meccanico medio-pesante
Il rivestimento in resina autolivellante epossicementizio è una soluzione ibrida ad alte prestazioni, composta da una miscela di resine epossidiche e leganti cementizi. Questo sistema combina la resistenza chimica e meccanica delle resine con le proprietà traspiranti e minerali dei composti cementizi, creando un rivestimento continuo, senza giunti, robusto e funzionale. È progettato per essere applicato in spessori generalmente compresi tra i 2 e i 4 mm, rendendolo adatto a contesti dove è richiesto un buon compromesso tra resistenza e traspirabilità del supporto.

Settori di impiego
Il rivestimento epossicementizio è indicato in contesti industriali, ospedalieri, alimentari e commerciali. È particolarmente utilizzato in ambienti produttivi dove è richiesta traspirabilità e resistenza
- Industria meccanica e metallurgica
- Logistica e magazzini
- Industria chimica e farmaceutica
- Industria alimentare
- Autorimesse industriali e parcheggi coperti
- Strutture sanitarie e laboratori
- Aree produttive civili o commerciali con carichi mediamente intensi
Una delle principali peculiarità è la tolleranza a supporti con leggera umidità residua, che lo rende ideale in casi in cui le resine tradizionali non possono essere applicate. Inoltre, la superficie ottenuta è opaca, naturale e altamente resistente, con finiture che si prestano bene anche ad ambienti dallo stile contemporaneo o industriale. L’epossicementizio è quindi una scelta versatile e innovativa, capace di rispondere a esigenze estetiche, igieniche e funzionali, sia in ambito tecnico che decorativo.
Proprietà e caratteristiche
Il sistema epossicementizio presenta eccellenti proprietà chimico-fisiche. È resistente all’abrasione, agli urti, ai detergenti e agli agenti chimici aggressivi comunemente usati in ambito industriale e sanitario.
La sua composizione lo rende traspirante, consentendo al vapore acqueo di attraversare il supporto senza compromettere l’adesione o la durabilità, caratteristica fondamentale su sottofondi non completamente asciutti. È inoltre antiscivolo e conforme agli standard igienici richiesti in ambienti professionali. La finitura superficiale è opaca e naturale, riducendo il riflesso della luce e nascondendo meglio segni di usura. L’aspetto estetico, dall’effetto materico, può essere personalizzato con colorazioni neutre o effetto cemento, rendendolo adatto anche ad ambienti di design.
In quali casi consigliamo il rivestimento in resina autolivellante epossicementizio
Consigliamo il rivestimento autolivellante epossicementizio in tutte quelle situazioni in cui è necessario un sistema resistente, continuo, ma al tempo stesso traspirante. È la scelta ideale quando il supporto presenta umidità residua non compatibile con le resine epossidiche tradizionali, come in locali seminterrati, magazzini o vecchie strutture industriali.
Lo raccomandiamo anche in ambienti in cui si desidera un aspetto sobrio, tecnico o “industrial chic”, senza rinunciare a elevate prestazioni meccaniche e facilità di manutenzione. È perfetto per spazi tecnici, ma anche per ambienti a elevato traffico pedonale o dove l’igiene è un requisito imprescindibile, come in ambito sanitario o alimentare.
Messa in posa del rivestimento in resina autolivellante epossicementizio
La posa di un rivestimento epossicementizio segue un processo tecnico ben definito.
Si inizia con una preparazione accurata del sottofondo tramite pallinatura o carteggiatura per garantire l’adesione del prodotto. Segue l’applicazione di un primer epossicementizio, utile a migliorare la compattezza e a uniformare l’assorbimento del fondo.
Successivamente viene miscelata la malta epossicementizia bicomponente, che viene colata e stesa in modo uniforme con spatola liscia. Grazie alla natura autolivellante del prodotto, si ottiene una superficie regolare, continua e senza fughe.
In base alle esigenze, è possibile aggiungere uno strato protettivo superficiale trasparente o pigmentato, che può migliorare l’estetica, la resistenza chimica o l’effetto antiscivolo. I tempi di indurimento variano dalle 24 alle 48 ore per il transito pedonale, e fino a 7 giorni per il pieno utilizzo meccanico.
Requisiti della pavimentazione
Per l’applicazione del rivestimento epossicementizio è fondamentale che il supporto sia stabile, compatto e coeso. Sebbene tolleri una certa umidità residua, il fondo deve essere privo di efflorescenze, crepe importanti, parti incoerenti o instabili.
È essenziale che la resistenza alla compressione del sottofondo sia almeno pari a 25 N/mm² e quella alla trazione superiore a 1,5 N/mm². Il pavimento deve essere pulito, sgrassato e irruvidito meccanicamente per garantire l’adesione del sistema.
Eventuali pendenze o irregolarità devono essere corrette in fase di preparazione. Inoltre, non devono esserci infiltrazioni d’acqua in pressione. In presenza di giunti strutturali, questi vanno trattati con materiali idonei per mantenere la funzionalità del pavimento nel tempo.
Pulizia e manutenzione
La superficie in epossicementizio è estremamente compatta e priva di fughe, il che rende la pulizia semplice ed efficace. È sufficiente utilizzare detergenti neutri o leggermente alcalini diluiti in acqua e applicati con mop, macchine lavapavimenti o panni umidi.
Il rivestimento resiste bene alla maggior parte dei disinfettanti, rendendolo perfetto per ambienti in cui è richiesta una pulizia frequente o igienizzazione.
La manutenzione ordinaria consiste in lavaggi regolari, mentre quella straordinaria può prevedere l’applicazione di uno strato protettivo trasparente all’occorrenza in base all’usura e in base all’intensità del traffico. In caso di danneggiamenti localizzati, è possibile intervenire con ripristini puntuali senza necessità di rimuovere l’intero rivestimento.