Pavimenti in resina per interni ed esterni
Scelti per realizzare negozi, showroom ma anche abitazioni private.
Pavimenti in resina
I pavimenti in resina sono una delle ultime tendenze in campo edilizio e si propongono come una valida alternativa ai classici materiali di rivestimento come piastrelle e parquet.
Contemporanei ed esteticamente apprezzabili, rappresentano una soluzione sempre più scelta sia per uso esterno (o urbano) che interno. Questo perché se da un lato, i pavimenti in resina sono estremamente solidi e resistenti, dall’altro si prestano alla creazione di spazi moderni e ricercati anche grazie al celebre “effetto monolitico”. Il pavimento in resina, infatti, non presentando fughe o interruzioni si presenta come una superficie omogenea e continua.
Per effetto monolitico si intende lo sviluppo continuo e senza interruzioni di una porzione di spazio. Effetto presente nei pavimenti in resina, in cui sono assenti le classiche fughe dei pavimenti con piastrelle. Questa caratteristica permette di giocare con gli spazi.
È possibile ottenere un rivestimento uniforme che investe i vari ambienti di un locale oppure creare giochi di sfumature e tonalità o ancora creare un effetto di continuità tra pavimento e pareti. In questo modo il pavimento in resina diventa un vero e proprio elemento di design contemporaneo.

Campi di impiego e tipi di resine
I pavimenti in resina sono realizzati con resine diverse per qualità e caratteristiche. Ciò determina una grande varietà di pavimenti e di conseguenza un larghissimo impiego in molti settori, che potremmo racchiudere in tre grandi categorie.
Caratteristiche
L’impiego dei pavimenti in resina sta vivendo un periodo decisamente positivo. Questo grazie a particolari caratteristiche che hanno reso questi rivestimenti tra i più richiesti sul mercato.
La differenza principale tra i pavimenti in resina e le pavimentazioni tradizionali è l’assoluta mancanza di mattonelle, piastrelle o assi. La resina infatti viene direttamente gettata in opera su una superficie idonea a riceverla e poi rifinita, creando così una copertura omogenea e continua.
Oltre alla velocità d’esecuzione (è possibile sovrapporre il pavimento in resina ad uno preesistente senza ricorrere ad opere in muratura) e alle ricercate qualità estetiche, questo tipo di pavimento ha tante altre caratteristiche.
Resiste a urti e sollecitazioni, è idrorepellente, non assorbe sostanze acide o grasse e non è soggetto ad essere attaccato da muffe e batteri.
A queste caratteristiche comuni generali si affiancano, poi, quelle più specifiche e tecniche che dipenderanno strettamente dal tipo di resina impiegata per realizzare la pavimentazione.

Prezzi pavimenti in resina e costo al metro quadro
Nella scelta del pavimento in resina, che sia per esterni o per interni, domestico o industriale, tra i diversi elementi di valutazione il prezzo costituisce una delle voci fondamentali. È chiaro che prima di optare per un pavimento in resina ci si chieda quanto potrebbe venire a costare. Innanzitutto è importante chiarire che i prezzi possono variare tantissimo, questo perché, ci sono molti fattori che incidono sul costo finale. Inoltre è determinante anche il tipo di lavoro e la qualità della messa in opera, che varia a seconda della ditta o dell’azienda incaricata.
Per avere un’idea orientativa, il costo al metro quadro dei pavimenti in resina oscilla da cifre abbastanza contenute fino ad arrivare a costi abbastanza alti. Si va dai circa 60 € al mq, considerando in questo caso una resina spatolata monocroma di spessore non troppo elevato, fino ai 130,00€ al mq se si tratta di resine più sofisticate.
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Progettazione e direzione lavori
Per la progettazione e la direzione dei lavori, nella realizzazione di un rivestimento in resina è sempre consigliabile rivolgersi ad una ditta specializzata in questo tipo di lavorazione. Chi sceglie questo tipo di pavimento, infatti, è sempre mosso da una precisa motivazione: creare particolari giochi o effetti estetici, garantire un ambiente igienizzato e sicuro, realizzare una precisa opera di manutenzione o rifacimento in breve tempo ecc… Per cui è bene affidarsi a professionisti competenti che sapranno comprendere ogni tipo di esigenza.
La progettazione del pavimento e la successiva direzione dei lavori avviene generalmente con il supporto di un architetto che, dopo aver lavorato al progetto, collaborerà con l’azienda che si occuperà di realizzare effettivamente il prodotto finale.
Gli step per realizzare una pavimentazione in resina sono diversi e cambiano a seconda del materiale utilizzato, tuttavia si possono dividere in tre fasi.
- Preparazione della superficie che ospiterà la pavimentazione
- Applicazione della resina
- Applicazione di protezioni e finiture
Ogni fase, naturalmente, è composta a sua volta da passaggi precisi, che variano a seconda del tipo di rivestimento e della sua destinazione d’uso.
Requisiti di sottofondo
Un importante punto da considerare, prima della messa in opera di un pavimento in resina è il sottofondo (superficie o supporto) su cui verrà applicato. Come già detto, realizzare una pavimentazione in resina non richiede particolari opere in muratura ed è un’operazione relativamente veloce. A patto, però, che il supporto sia idoneo e preparato per l’uso.
I requisiti di sottofondo più elementari sono: resistenza e stabilità.
Solo così la presa e l’adesione saranno ottimali. Potrà essere necessario, quindi, livellare la superficie, eliminare crepe e spaccature (anche lievi) e pulire in modo approfondito il sottofondo.
Fatto questo va poi applicato sul sottofondo un primer di ancoraggio, indispensabile per consentire la perfetta aderenza tra resina e superficie sottostante. Successivamente, si procede con la messa in opera della resina. A seconda del pavimento scelto, potrà essere necessario, tra primer e resina, uno strato di malta o di altro materiale, per favorire ulteriormente la stabilità e la resa finale della pavimentazione.
Pulizia e manutenzione
I pavimenti in resina decorativi sono apprezzati non solo per l’estetica contemporanea e le finiture personalizzabili, ma anche per la loro semplicità di manutenzione e lunga durata nel tempo.
Grazie alla struttura continua, priva di fughe e perfettamente sigillata, la superficie non assorbe polvere, liquidi o sporco, mantenendo nel tempo un aspetto uniforme e brillante con poche e semplici attenzioni.
Pulizia ordinaria
Per la pulizia quotidiana è sufficiente:
spazzare o aspirare la superficie per eliminare polvere e residui;
lavare con acqua tiepida e detergenti neutri o leggermente alcalini, utilizzando un panno morbido o una macchina lavasciuga con feltri non abrasivi;
evitare prodotti aggressivi come acidi forti, solventi o ammoniaca concentrata, che potrebbero opacizzare la finitura.
In ambienti domestici o commerciali, una manutenzione regolare garantisce la conservazione del colore e della brillantezza originaria del pavimento.
Pulizia straordinaria
Nel caso di pavimenti soggetti a maggiore traffico o in presenza di macchie persistenti, è possibile effettuare una pulizia più profonda con:
detergenti specifici per superfici in resina, a pH neutro;
spazzole morbide o monospazzola a bassa velocità;
successivo risciacquo con acqua pulita per eliminare ogni residuo chimico.
Per pavimenti con finitura lucida o satinata è consigliabile applicare periodicamente un prodotto ravvivante protettivo che mantenga la brillantezza e migliori la resistenza superficiale.
Manutenzione preventiva
Per prolungare la vita del pavimento in resina decorativo si raccomanda di:
utilizzare feltrini protettivi sotto sedie e arredi;
evitare urti o graffi profondi dovuti a oggetti metallici o ruote rigide;
intervenire tempestivamente su eventuali microlesioni con prodotti di ritocco a base di resina trasparente;
limitare l’esposizione diretta ai raggi UV nelle aree molto luminose, scegliendo finiture con protezione anti-ingiallimento.






