Pavimenti acidificati in calcestruzzo
I pavimenti acidificati in calcestruzzo rappresentano una delle soluzioni decorative più affascinanti e scenografiche nel panorama delle pavimentazioni architettoniche.
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Pavimenti posati
3728500
MQ stesi
5389
Clienti soddisfatti

Campi di impiego
Zone living e ambienti open space
Hall d’ingresso e reception
Sale espositive e showroom
Locali interni con finitura decorativa continua
Percorsi pedonali coperti
Superfici che richiedono un forte impatto scenico
Pavimenti che si vogliono valorizzare come elemento architettonico
Ambienti dove si desidera un effetto materico e cromatico esclusivo
Proprietà e Caratteristiche
Il pavimento acidificato si distingue per la sua natura profondamente decorativa: gli acidi coloranti penetrano nella superficie del calcestruzzo e reagiscono chimicamente con i suoi componenti, generando sfumature, venature e effetti nuvolati impossibili da ottenere con pigmenti superficiali o vernici. Il risultato è una pavimentazione dal carattere unico, con variazioni cromatiche imprevedibili che rendono ogni realizzo diverso dall’altro.
Oltre all’aspetto estetico, il pavimento acidificato presenta un’elevata resistenza all’usura, al traffico pedonale, all’abrasione e agli agenti atmosferici quando applicato in interni coperti o in esterni protetti. L’assenza di pellicole filmogene (a differenza della verniciatura) garantisce maggiore profondità visiva e una superficie che non si sfoglia. Una volta trattato con sigillanti protettivi, il pavimento offre una buona impermeabilità e mantiene nel tempo la brillantezza e la profondità delle sue tonalità.
La superficie rimane continua, senza fughe, facile da pulire e capace di integrare estetica contemporanea e matericità naturale in modo armonioso.
Progetti realizzati
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In quali casi sono consigliati i pavimenti acidificati in calcestruzzo
Il pavimento acidificato è consigliato quando si desidera ottenere un effetto decorativo unico e scenografico, capace di trasformare il pavimento in un vero elemento di design. È ideale in ambienti moderni, locali commerciali, showroom e spazi ricettivi dove l’estetica gioca un ruolo centrale.
La natura imprevedibile della reazione chimica è la sua peculiarità: il risultato non è mai identico e proprio per questo il pavimento acidificato è perfetto per chi cerca una soluzione distintiva, raffinata e non convenzionale.
È particolarmente indicato in contesti dove si desidera una superficie continua, resistente e facile da mantenere, e dove si intende valorizzare la base in calcestruzzo trasformandola in una finitura decorativa ricca di sfumature e profondità.
Messa in posa
Il processo di realizzazione del pavimento acidificato richiede un calcestruzzo perfettamente preparato e una gestione accurata delle fasi operative.
Dopo un’adeguata preparazione del supporto – che include pulizia profonda, rimozione di contaminanti e correzione di eventuali difetti – viene applicato l’acido colorante sulla superficie asciutta. Il prodotto reagisce chimicamente con i componenti minerali del calcestruzzo, generando tonalità e sfumature naturali che si sviluppano in modo progressivo.
Una volta completata la reazione e stabilizzata la colorazione, la superficie viene neutralizzata, lavata e lasciata asciugare.
L’ultima fase prevede l’applicazione di un sigillante protettivo che ha il compito di valorizzare il colore, aumentare la resistenza superficiale e facilitare la manutenzione.
Il risultato finale dipende fortemente dalla qualità della posa e dalla corretta tempistica di ogni fase: per questo è fondamentale affidarsi a personale specializzato.
Prezzo al mq
Il costo di un pavimento acidificato varia in funzione di diversi elementi: qualità del calcestruzzo, complessità del trattamento, scelta delle tonalità e protezioni finali richieste.
Indicativamente il prezzo parte da 45 € con possibili aumenti in caso di:
effetti decorative complessi
richieste cromatiche particolari
necessità di preparazione del sottofondo
sigillanti ad alte prestazioni
Il prezzo esatto viene definito dopo sopralluogo tecnico e analisi dello stato della superficie.
Requisiti del sottofondo
Per ottenere un pavimento acidificato di qualità, il calcestruzzo deve essere integro, omogeneo e privo di rivestimenti preesistenti che impedirebbero la reazione chimica. Qualsiasi contaminante superficiale – oli, cere, vernici, sigillanti pregressi – deve essere completamente rimosso.
Un sottofondo poroso, assorbente e non contaminato garantisce la massima penetrazione dell’acido e quindi un risultato più ricco e profondo.
La presenza di crepe o riparazioni deve essere gestita con attenzione, poiché la reazione colorante potrebbe evidenziarle o colorarle diversamente. È importante che la superficie sia stabile, asciutta e con umidità controllata, poiché la presenza di acqua interferisce con la reazione chimica.
Pulizia e manutenzione
La manutenzione dei pavimenti acidificati è semplice, grazie alla superficie continua e ai trattamenti protettivi che ne facilitano la pulizia. Per la cura quotidiana sono sufficienti detergenti neutri e strumenti non abrasivi.
La rimozione regolare di sporco e polvere aiuta a preservare nel tempo brillantezza e profondità cromatica.
In base al livello di utilizzo dell’ambiente, può essere necessario riapplicare periodicamente il sigillante protettivo, così da mantenere la superficie resistente a macchie, abrasione e usura.
Una gestione corretta permette al pavimento di conservare nel tempo l’effetto scenografico e le sfumature decorative che lo caratterizzano.
